WEEK-END A BERLINO: MERAVIGLIOSO EQUILIBRIO TRA ANTICO E MODERNO

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Berlino (in tedesco Berlin) è la maggiore città e nel contempo un Land della Germania, quindi una città-stato.
Capitale federale della Repubblica Federale di Germania e sede del suo governo, è uno dei più importanti centri politici, culturali, scientifici, fieristici e mediatici d’Europa e, dopo Londra, il secondo comune più popoloso dell’Unione europea.

Berlino è una città piacevole tutto l’anno, anche se il periodo migliore per visitarla è sicuramente in primavera o in estate, quando la temperatura è più dolce.

L’aspetto senza dubbio più noto di Berlino è la sua suddivisione alla fine della seconda guerra mondiale in due settori, che peraltro rimane ancora evidente: lo splendore della zona Ovest stride ancora con la trascuratezza della zona Est. Solo nel 1989 con la caduta del muro Berlino tornò ad essere unita, creando quel sentimento di speranza ed entusiasmo mondiale.
Ma la magia di Berlino sta anche nell’aver saputo unire antico e moderno in maniera perfetta. Vera e propria fucina di idee, novità e progetti di ogni sorta, di solito chi visita Berlino è colpito dalla sua enorme capacità di proiettarsi nel futuro, senza dimenticare il passato e i suoi avvenimenti tragici, magnificamente incarnati dai suoi celebri e grandiosi musei, che renderanno felici gli appassionati di cultura.

Cosa Vedere a Berlino
Overview_Berlin – Porta di Brandeburgo: è il vero e proprio simbolo della città, soprattutto dell’unità tedesca, alla sommità della quale si erge la quadriga creata nel 1794 (il carro trainato dalla Vittoria alata), simbolo del militarismo prussiano. Fotografata dai turisti, è stato spesso teatro di manifestazioni politiche.
Postdamer Platz: una delle piazze più all’avanguardia del mondo con edifici firmati da archetetti tra i più famosi, come Renzo Piano. L’idea di costruire questa piazza nacque nel 1685 allo scopo di creare un vero e proprio centro della città, un punto di passaggio.
Neue Wache: costruzione neoclassica che ricorda i caduti per colpa delle guerre e delle dittature. La costruzione è molto semplice, tuttavia l’interno è disarmante e suggestivo.
Tiergarten: è il polmone verde della città, un’enorme parco all’interno del quale si trova il famoso Zoo, il più antico della Germania.
Reichstag: maestosa sede del Parlamento tedesco, diventata famosa per la sua cupola di vetro e acciaio di Sir Norman Forster. La cupola rappresenta una grande attrazione turistica, poiché è accessibile tramite un ascensore che vi poterà direttamente sulla terrazza del tetto. Da qui, salendo una rampa a spirale si giunge alla sommità del luccicante “alveare”, dove si trova un praticolare sistema di specchi che riflette la luce in ogni direzione.
Sony Center: un complesso di sette edifici super moderni a opera di Helmut Jahn. In uno di questi si trova anche la sede della Sony.
Pergamon Museum: uno dei più importanti musei archeologici del mondo ed anche un vero e proprio spettacolo. E’ diviso in tre sezioni: Arte Antica, Asia Anteriore, Arte Islamica, conserva grandi capolavori del passato come l’altare di Pergamo, la porta del Mercato di Mileto e la porta di Ishtar con la strada della processione. E’ situato nell’isola dei Musei sul Fiume Sprea. Il biglietto d’ingresso è pari a €12,00. Un consiglio: se uscite dal museo e avete fame fermatevi a mangiare al Pergamon Cafè – pranzo economico e a base di ricette tipiche berlinesi.
Il Museo del Muro: questo interessantissimo museo conserva le tappe storiche del famoso Muro, che per 30 anni divise Berlino tra la zona occidentale, sotto la protezione ed il controllo degli Stati Uniti e la zona orientale controllata dall’Unione Sovietica. Nei 28 anni durante i quali il Muro ha troncato in due la città (1961-1989) oltre 5000 persone tentarono di oltrepassarlo: 3.200 furono catturate, 191 persero la vita. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00. Il biglietto d’ingresso intero costa €12,50.

Curiosità tra shopping e piatti tipici

Per gli irriducibili dello shopping, ecco le tappe obbligatorie da non perdere assolutamente:Hackesche Hofe, matrioska di cortili che nascondono boutique, librerie d’arte, caffè e ristoranti. Per gli amanti della Francia a Berlino ci sono le Galeries Lafayette all’interno di un’affascinante struttura disegnata da Jean Nouvel. Per chi è alla ricerca delle nuove tendenze in termini di moda, invece, è necessario passare dal Quartier 206, all’interno delle gallerie di Friedichstadtpassagen.

Metropoli dinamica e cosmopolita Berlino delizia i suoi turistici con una vita notturna per tutti i gusti: dagli svaghi intellettuali (numerosissimi i festival, le opere e le orchestre) a locali, birrerie e discoteche (imperdibili la birreria Prater, i locali del quartiere Kreuzberg, il Sage Club e il Kit Kat Club).
Per quanto riguarda la gastronomia, la cultura tedesca presenta molti piatti in agrodolce con contrasto di dolce e salato. Ognuno dei sedici stati della Germania presenta tuttavia piatti tipici. Se passate da Berlino dovete assolutamente assaggiare il Berliner Eintopf, stufato di carni miste con cavolo, patate e fagioli; le Rostbraten, bistecche con cipolle; le Rippenspeer, costine di maiale affumicato e per finire in dolcezza il Berliner BaumKuchen o dolce-albero, un tronco dolce di cioccolato e biscotto. Per chi ama mangiare passeggiando c’è un vero e proprio cibo da strada che si gusta al cartoccio e si tratta di salsiccia arrostita con curry e salsa barbecue in vassoi di cartone.
In merito alle bevande, penso che la birra tedesca parli da sola.
La Germania non solo può vantare più fabbriche di birra di ogni altra nazione, ma ne ha tante come tutte le altre nazioni messe insieme. 3545423853_74733c1ff0_o
Essa poté raggiungere questa supremazia grazie alla sua posizione geografica di maggior nazione dell’Europa Settentrionale. Per il suo clima adatto alla coltivazione dell’orzo, l’Europa Settentrionale fu la culla della produzione di birra, così come l’area più calda dell’Europa meridionale, ideale per la coltivazione della vite, ha consentito di vinificare da secoli. I popoli germanici dell’Europa Settentrionale sono stati produttori di birra almeno fino dall’Epoca Romana, e la birra rimane senza dubbio la bevanda nazionale del paese nonostante la fama che godono i vini del Reno e della Mosella.
La reputazione delle birre tedesche venne consolidata dal Reinheitsgebot ( legge sulla purezza ), promulgato in Baviera nel 1516, che viene rigidamente applicato nell’intera Germania a tutte le birre di consumo,prodotte localmente o importate. Per questa legge gli unici ingredienti ammessi sono acqua, orzo ( o frumento nel caso delle birre speciali ), luppoli e lievito. L’uso di cereali meno tradizionali come il mais e il riso non è consentito.
In Baviera la legge è valida, nella sua totalità, anche per le birre d’esportazione mentre in alcuni Lander si fanno eccezioni di questo o quel tipo. Non tutti i birrai ne approfittano, ma anche quelli che operano qualche variante ai loro prodotti d’esportazione riescono in molti casi a produrre birre di qualità superiore a quelle ampiamente diffuse altrove. I fabbricanti tedeschi non pastorizzano neppure le loro birre in bottiglia, se intese per uso locale, e molti evitano di farlo anche per i prodotti di esportazione.

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